Introduzione

30 ottobre 2111
Auguri Figlio mio,
buon primo compleanno. Scegliere un regalo non è facile. In momenti come questi un genitore sente l’esigenza di indovinare le esigenze di un figlio per donargli qualcosa che rimanga, qualcosa che possa rivelarsi utile nel futuro. Ma non so, non saprei indovinarle in nessun modo. Il mio tempo, quello che ho vissuto fin qui, mi ha raccontato molte più storie di quelle che avrei mai pensato di vivere ed ascoltare. È un tempo rapido, esponenziale. Pare si diverta a macinare certezze, travolgendole. Quello che vedo io non sarà quello che vedrai tu, di questo ne sono sicuro. Ad ogni giro di giostra lo scenario, il panorama muta radicalmente, ed i giri si fanno sempre più larghi e paradossalmente più brevi. Toccano tutti ma durano poco, sempre meno. La storia diventa sempre più densa, e c’è la tentazione di semplificarla sempre più, forse perché sembra più comodo.
Oggi cercano di farci credere che la storia è selettiva. Perché raccontano che la scrivono i vincitori. Roba per pochi, per i soliti noti. La leggenda invece è più democratica. La si costruisce insieme, attorno a dei punti comuni, spinti dal potente impulso della gioia e della passione. Partecipano tutti, travasandoci dentro quello che sentono, quello che vogliono.
Tutto quello che posso regalarti allora – l’unico punto fermo – è questo. Il senso della leggenda, il richiamo del mito. Al suo interno troverai forse il massimo comune denominatore che ci unisce, troverai il senso di quel tratto collettivo che ci lega gli uni agli altri, e che dovremmo non scordare mai. Immagina, perché senza immaginare non è possibile conoscere realmente.
Immagina per regalarti un mondo nel quale la fantasia, la creatività, l’emozione riescono a riempire tutti i buchi, ad unire sensazioni. Solo così potrai fare la storia, il tuo piccolo pezzetto di storia, ed esserne fiero.
Come regalo ho scelto di raccontarti una leggenda, ma non sarebbe coerente raccontartela con le mie sole parole. Allora ho deciso di farlo mettendo insieme la parole di altri, ed anche documenti, tracce del vissuto, la memoria collettiva.
Ho scelto un personaggio che valesse la pena descrivere. Troppo facile se fosse un eroe, se fosse soltanto un eroe. È un uomo, come me e come lo sarai tu. Ascolta la sua leggenda (la storia non è poi così interessante) ed immagina, impara ad immaginare anche tu. È tutto quello che ci tiene vivi, alle volte. Immagina, figlio mio. Non perdere mai la voglia di farlo.
Buona Storia
Papà

§ 2 Risposte a Introduzione"

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.