Maga Maradona
ottobre 30th, 2010 § 80 commenti
di Alba D’Alberto
28 marzo 1987 – “Giornalista inglese denuncia la scomparsa di Maradona. Il talento argentino rapito dalla malavita napoletana legata al traffico di cocaina.” È questo il titolo che campeggia su tutti i giornali sportivi alla vigilia del match Napoli-Juve che potrebbe lanciare la squadra di Bianchi verso lo scudetto.
“Ero in un bar su via Orazio a fare colazione, racconta il giornalista del Times Davies, quando sono entrati tre ragazzi gridando: hanno rapito Maradona! Ho aspettato di capire bene come fosse potuto succedere. Dopodiché ho lanciato l’allarme.” « Leggi il seguito di questo articolo »
La mano de Dios
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
di Alessandro Berlini
Era l’Argentina del 1981. L’Argentina dei centros de detención, dei traslados, dei rectoscopios, dei desaparecidos.
Braccato, all’alba Marcelo era riuscito a nascondersi negli spogliatoi del campo d’allenamento del Boca, scavalcando la recinzione. Ma un elicottero volava sulla sua testa, e cani poliziotti setacciavano l’impianto. Era in trappola.
L’allenamento era fissato per le 8. Quando arrivò il Capitano, trovò i suoi compagni bloccati all’ingresso dalla polizia.
- Que pasa? « Leggi il seguito di questo articolo »
Tracce: Immagini inviolabili
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
In molti cercavano di imitare l’Idolo Diego, contando sul potere evocativo della sua immagine per irretire le folle. Proprio questi tentativi di usurpazione causarono i moti iconoclasti promossi dalla corrente più oltranzista ed ortodossa dei culti sudamericani a lui dedicati.
Lo sguardo di Diego
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
di Paola Silverii
Il mio primo sogno è giocare in un mondiale, il mio secondo sogno è diventare un campione…
Sono lì. Da solo lì.
Dopo il fallo a gamba tesa che Gaetano aveva ricevuto in area di rigore, io ero lì.
Solo undici metri mi separano da quella maledetta rete. E davanti a me, la barriera di uomini. Io sono lì, solo, dentro l’area di rigore, concentrato, con lo sguardo alla porta e un occhio a Stefano, il portiere della squadra avversaria.
Eraldo affianco a me, avrebbe dovuto passarmi la palla.
Mi sudano le mani, e cerco di mantenerle ferme di fianco perchè mi diano lo slancio, la forza di tirare. « Leggi il seguito di questo articolo »
Il secondogenito
ottobre 30th, 2010 § 4 commenti
di Gabriele Iaconis
Lui passeggia nervosamente nel salotto di casa con le mani dietro la schiena e la testa bassa. Fissa le pantofole di renna invernali, regalategli da un vecchio amico, mentre Lei lava le pentole in cucina. Il suo sguardo corrucciato non preannuncia niente di buono.
«Non ne posso più di questi terrestri!» brontola Lui a mezza voce, con l’intento di farsi sentire fin nell’altra stanza. «Siamo riusciti a farci capire da tutta la galassia, in pianeti con il triplo di abitanti, addirittura in quel luogo popolato da galline pelose, e questi qui invece ancora non ci arrivano. Devono essere proprio stupidi».
Lei inarca le sopracciglia, pronta a sorbirsi un’altra lamentela. « Leggi il seguito di questo articolo »
Tracce: Salute, Diego!
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
Maradona era considerato – nel periodo seguente al superamento di vari problemi di salute – un idolo taumaturgico. Solo chi aveva percorso i sentieri a cavallo tra Ade e mondo dei vivi poteva raccontare credibilmente i rischi di una condotta di vita smodata. Ecco perchè fu scelto dal Ministero della Sanità di quel territorio una volta chiamato Svizzera per fare da testimonial in una campagna sociale sulla salute. Era il lontano 2010….
Io sono il sogno
ottobre 30th, 2010 § 10 commenti
di Ersilia Anna Petillo
Credo di sentire ancora la pioggia cadere incessante, crescente di Lanús. Il cigolio di una luce smossa dalle lacrime alternarsi e lasciarmi nelle tenebre e poi sotto le stelle quando lo sfioro. Sguardo fisso contro il muro, il mio avversario, parte un calcio, poi un altro, poi un altro ancora fino a quando spicca il volo. Sorrido pensando al mondo dietro poi sprofondo nella paura di essere rimasto solo. « Leggi il seguito di questo articolo »
C’è solo un Maradona
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
di Giovanni Chianelli
Quella degli anni ’80 è una generazione che, come tante prima e dopo, ha collezionato le figurine. Ma l’unica che può vantarsi di aver combattuto per la figurina di Maradona. Vantarsi, sicuro. Perché era una carta astratta, un’Idea, specie per noi di Napoli. La figurina platonica, quella del più grande giocatore di tutti i tempi. Inconfondibile, con i ricci neri, folti ed antiestetici, poco indovinati per una posa. « Leggi il seguito di questo articolo »
Il senso dell’Azzurro
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
di Luca Saccoia
“I miei sogni sono due, giocare il mondiale e vincerlo”. Erano anche i sogni di noi fortunati bambini a colori dell’82. Ma come i neonati non hanno sviluppati a pieno i sensi, così noi i colori non li distinguevamo ancora bene. Per noi l’azzurro era ancora troppo in alto, lo vedevamo squartato dalla scia degli aerei e basta. Anche il pallone sembrava risiedere altrove prima dell’arrivo di Dieguito. Non qui, non al sole, non per noi. Non era ancora il momento per il Pibe di giocare e vincere il mondiale, ma era il nostro momento certamente per dare un volto all’azzurro e non alzare la testa per cercarlo. Diego era venuto a salvarci a mostrarci la via a far tornare la palla rotonda e da questa vedere il futuro”.
Tracce: Nella buona e nella cattiva sorte…
ottobre 30th, 2010 § Lascia un commento
Con questo messaggio video nel suo periodo giovanile Maradona ispirò la creazione di una corrente filosofica di derivazione ottmistico-stoicista: nella vittoria come nella sconfitta si trova sempre qualcosa che risollevi l’animo umano.