Una città da sogno
novembre 4th, 2010 § 9 commenti
di Francesca Gerla
Salvatore a momenti lo coglieva un infarto, quando vide qualcosa muoversi tra le schifezze.
«Un gatto, è un altro gatto ti dico!» disse Toni, buttando la mano sulla spalla del compagno. «E statti tranquillo, che da quando hai trovato quel gatto schiacciato non sei più lo stesso… Giuvinò, datti una mossa, tempo da perdere non ne tengo ».
«Ma quale gatto e gatto! È un cristiano» disse, «e pure bello chiatto».
«Bello chiatto a chi?» urlò il finto felino, cioè il cristiano. Uscì ‘na capa riccia e ‘na faccia tonda tonda, da meloncino fresco. « Leggi il seguito di questo articolo »